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ARCI
Associazione Ricreativa
Culturale Italiana
L’ARCI (Associazione Ricreativa Culturale Italiana,
denominata Associazione di Cultura, Sport e Ricreazione) trae le sue
origini dalle ottocentesche Società di Mutuo Soccorso (S.M.S.) che si
creavano tra i lavoratori italiani. Queste società, che cercavano di
fare beneficienza e aiuti tra gli operai, avevano uno scopo politico
inteso nell’accezione antica del termine, ovvero di fare qualcosa per la
polis, la propria città.
Infatti le S.M.S. si concentravano principalmente come circoli sportivi e luoghi
dove i lavoratori potessero passare il loro tempo libero.
Con il passare degli anni si crearono strutture parallele sempre collegate con
una ideologia di Sinistra: così ad affiancare le S.M.S. troviamo le Case del
Popolo e i Circoli, iniziando così una certa differenziazione dei campi
d’azione.
L’avvento del fascismo e la chiusura di ogni realtà associativa che non fosse
legata al regime blocca la crescita di queste società, che riprenderà lentamente
nel dopoguerra.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, però, iniziano ad entrare in gioco soggetti che
si ricollegano a varie entità politiche, come ad esempio le ACLI per la
Democrazia Cristiana.
Le
vecchie organizzazioni dopo lavoro degli operai, collegate al mondo della
Sinistra, devono guardarsi da questi avversari per poter proseguire la propria
opera.
Per reagire a questa novità tutte le Case del Popolo, i Circoli e le S.M.S. si
riuniscono, nel 1956 in una "Alleanza per la ricreazione popolare".
Nel primo convegno nazionale, che si tenne a Firenze, la nuova entità
associativa decide di dare vita alla “Costituenda Associazione Ricreativa
Culturale Italiana”. Siamo di fronte alla nascita dell’ARCI.
Si
tratta di una associazione che resterà sempre sensibile agli stimoli che
provengono dal rinnovamento della società, anche se inizialmente si occupa
ancora solamente del dopolavoro per la classe operaia.
È
grazie al lavoro di Don Milani e al movimento studentesco del periodo che nel
1968, presso i circoli ARCI, si pensa a creare anche un doposcuola per i
ragazzi, creando così un nuovo ideale di aggregazione.
Alla luce di questa crescita agli inizi degli anni 70 avverrà la fusione tra
ARCI e UISP, creando così un unico ente che si occuperà di sport e cultura per
grandi e piccoli.
Conseguente a questo fatto è il cambiamento di nome dell’ente, infatti, a
partire dal congresso del 1976, ARCI, sarà l’acronimo di associazione di
cultura, sport e ricreazione.
Negli anni ‘80 la nascita della società dei consumi porta l’ARCI a cambiare
ancora: diviene una confederazione di associazioni diverse che si impegnano nei
vari campi necessari per seguire le necessità dei soci. Ora il gruppo prende il
nome di ARCINOVA al cui interno ci sono associazioni che si occupano di pace, di
diritti degli omosessuali e degli immigrati, oltre agli antichi impegni di
ricreazione per grandi e piccoli.
IL
nuovo soggetto dimostra il suo rinnovato impegno nel sociale divenendo uno dei
soci fondatori di enti come il Forum Nazionale del Terzo Settore e della Banca
Popolare Etica per quanto riguarda il volontariato, per la lotta contro la
criminalità ARCI collabora alla fondazione di Libera (associazione di
associazioni contro le mafie).
Al
momento della stesura di questa informativa, nel 2009, il presidente
dell’associazione è Paolo Beni.
ARCI
Sito istituzionale:
www.arci.it
sede nazionale:
Via dei Monti di Pietralata, 16 - 00157 Roma
Tel. +39 06416091
Fax +39 0641609275
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