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CROCE
ROSSA ITALIANA (C.R.I.)
La Croce Rossa Italiana ( C.R.I.) è
un'Associazione riconosciuta come ente di diritto pubblico dalla Legge
n. 70 del 1975.
È una delle realtà assistenziali ed
umanitarie di origine più antica e ad oggi, ausiliaria dei poteri
pubblici, partecipa a tutti gli sforzi tramite
campagne
di sensibilizzazione
su temi di prevenzione, di educazione, di
protezione sanitaria e medico-sociale su tutto il territorio nazionale e
non solo. La sua organizzazione è posta sotto l'alto patronato del
Presidente della Repubblica, sottoposta alla vigilanza dello Stato e
sotto il controllo del Ministero della Sanità e del Ministero della
Difesa per quanto di competenza. La Croce Rossa Italiana è un'associazione di soccorso volontaria senza scopo di lucro, presente su tutto il territorio nazionale attraverso i suoi Comitati Regionali, Provinciali e Locali, tramite la collaborazione di circa 160.000 volontari e 5.000 dipendenti, che assicurano la gestione delle sue oltre mille sedi.
A tal proposito, essa lavora in collaborazione
con differenti attori sociali - imprese, associazioni, collettività
locali e territoriali, Stato, Unione Europea e organismi dell'ONU –
rappresentando un punto di riferimento per le iniziative di azione
sociale all’interno dei suoi campi di intervento: salute, solidarietà,
soccorsi in Italia e nel mondo.
Nello specifico la sua opera si svolge, in
contesti di pace o di guerra, tramite:
Ad oggi è impegnata attivamente in un'importante missione in Iraq.
Fanno parte dell’Associazione: il CORPO MILITARE CRI, le INFERMIERE VOLONTARIE, i VOLONTARI DEL SOCCORSO, il COMITATO FEMMINILE, i PIONIERI ed i DONATORI DI SANGUE.
Le
Origini della CRI
Tale esperienza, unitamente alle sue
convinzioni morali vennero esposte in un celebre discorso nel 1861 che
riportò una vasta eco in tutta Europa e che, con a cardine uno e forse
il più importante dei principi fondamentali della Croce Rossa, tre anni
più tardi, sarà alla base della prima Convenzione di Ginevra, ossia
quello di riconoscere la neutralità dei combattenti feriti durante il
loro periodo di cura.
Le convinzioni proclamate da Palasciano furono
riprese e sistematizzate grazie al francese Henry Dunant, che può
essere considerato a pieno titolo il fondatore della Croce Rossa, oltre
che della celeberrima Alleanza delle Unioni Cristiane dei Giovani (YMCA),
nata per sua stessa iniziativa nel 1855 a Parigi.
L’esperienza formativa di Dunant arriva in
Lombardia, nel pieno della II guerra d'indipendenza italiana, quando
egli si trova, in attesa di un colloquio con l’imperatore Francesco
Giuseppe, ad assistere ad una delle più tremende e cruente battaglie
della storia europea, ossia quella che scoppia a Solferino, il 24 giugno
del 1859, durante la II guerra d’indipendenza italiana.
Dunant rimane sconvolto dal numero
impressionante dei feriti e dei morti, ma soprattutto dal fatto che essi
vengano abbandonati a loro stessi; parlerà infatti lui stesso di questo
evento e dello sgomento dovuto alla visione di più di 40.000 persone
giacenti sul campo di battaglia, in un suo libro intitolato “Souvenir
de Solferino”.
In questo libro egli espone il suo proposito
che è quello, tramite la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di
creare una Società di soccorso volontario all’interno di ogni Stato,
il cui compito sia quello di addestrare personale per l’assistenza dei
feriti in guerra, sotto un simbolo di riconoscimento comune, che possa
in qualche modo tutelare i volontari facendoli considerare neutrali
dalle parti belligeranti.
È in questo contesto che si inserisce, il 22
agosto 1864, durante il periodo del conflitto tra Prussica e Danimarca,
la stipula della prima "Convenzione di Ginevra per il miglioramento
della sorte dei feriti in campagna".
In tale occasione la croce rossa su sfondo
bianco viene adottata quale simbolo di protezione e neutralità
riconosciuto a livello internazionale. L'emblema, privo di significato
religioso, è scelto invertendo i colori federali della bandiera
svizzera, in omaggio al paese ospitante.
Viene stabilita, inoltre, la regola
fondamentale secondo la quale "i militari feriti o malati
saranno raccolti e curati, a qualunque nazione appartengano".
Con la Convenzione di Ginevra del 1864
comincia l’affermazione, nel Diritto internazionale umanitario, dei
principi umanitari che si affermeranno di lì a poco a livello
internazionale.
Da questo momento risultano garantite le
attività delle Società Nazionali di soccorso che, sotto l'emblema
della croce rossa, sono destinate ad agire come servizio ausiliare della
sanità delle forze armate.
La prima revisione di questo documento si ha
il 12 agosto 1949, all’indomani del secondo conflitto mondiale. Ne
seguiranno poi altre (1949, 1980) volte ad incrementare lo spirito
“umanitario” in base al mutato scenario internazionale. Sede centrale C.R.I.: Via Toscana 12 - 00187 ROMA - (RM) Telefono: 06/47591 il sito: http://www.cri.it |
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