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CUAMM
La prima ONG italiana che opera nel campo medico risponde al nome di CUAMM.
Si tratta di una organizzazione nata a Padova nel lontano 1950, esattamente il 3
dicembre.
L’acronimo CUAMM significa Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari.
A questo nome, nel 2002, è stata aggiunta la dicitura “Medici con l’Africa”.
Il CUAMM nasce da una proficua collaborazione, sotto l’egida della frase
evangelica “Euntes curate infirmos” (Andate e curate gli infermi), tra il
vescovo di Padova degli anni ’50, Girolamo Bortignon e il professor Fancesco
Canova. L’ente viene pensato come un luogo dove studenti provenienti da tutto il
mondo si preparano per lavorare nelle missioni.
Immediatamente il collegio diviene anche un ricco meltinpop di culture, con dei
giovani provenienti da molte nazioni, a volta anche in lotta tra loro.
Nel 1968, in pieno clima di rinnovamento, sia nella società che nella Chiesa,
con il Concilio Vaticano II, avviene un fatto che rinnoverà la storia di questo
collegio, infatti in Kenya, per la precisione a Nyeri, avviene il primo convegno
dei medici del CUAMM.
Con questi appuntamento viene sancito il diritto, per i medici del CUAMM, di
poter integrare la loro azione negli ospedali missionari, con un impegno nella
sanità pubblica o governativa, in maniera da poter condividere ed insegnare
conoscenze anche a personale del luogo della missione.
Alla luce di questa apertura nel 1972, dallo Stato italiano, grazie alla legge
1222/71, viene riconosciuto al Collegio come ente di cooperazione con gli Stati
esteri.
Intorno alla metà degli anni 70 il CUAMM si trova come unico ente missionario in
Mozambico, presente nonostante le forti fibrillazioni che attraversavano
l’intero Paese.
Gli anni ’80 si caratterizzano soprattutto con la grave crisi economica che
attraversano i Paesi Africani, che, da poco ottenuta l’indipendenza, non
riescono a pagare i debiti contratti a causa delle varie guerre civili
combattute.
In questa situazione di grave disagio, anche l’opera del Collegio subisce una
brusca frenata.
Nel 1998 muore uno dei due fondatori dell’ente, il Professor Canova, che era
stato vicino alla sua struttura fino agli ultimi giorni della sua esistenza.
I primi 50 anni di esistenza del CUAMM, all’inizio del XXI secolo, corrispondono
alla creazione di un nuovo progetto, nato dall’impegno profuso nel convegno
“Africa nel 200, salute per tutti?”.
Tra le iniziative intraprese con questo progetto vogliamo ricordare, sull’onda
del primo convegno di Nyeri, la collaborazione con l’università ugandese di
Nkozi.
L’ambizioso progetto che il CUAMM vuole abbracciare per i suoi 60 anni è quello
di riuscire a rendere la nascita di un figlio sano, senza che la madre ne
subisca conseguenze gravi, come purtroppo accade spesso in Africa.
Nei suoi 60 anni di esistenza, infatti il 3 dicembre 2010 il collegio raggiunge
questo prestigioso traguardo, il CUAMM ha inviato in missione quasi 1300
volontari qualificati realizzando la bellezza di 160 progetti. Sito web: http://www.cuamm.org/
Indirizzo: via S.
Francesco 126, Padova |
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