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- Legge quadro interventi e servizi sociali - Legge Quadro Associazionismo
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Associazionismo
Il mondo dell’associazionismo è vario e rappresenta una tale molteplicità di
scopi e di formazioni da rendere difficile una chiara rappresentazione di queste
realtà.
Per giungere ad una chiara definizione di questo mondo possiamo prendere spunto
dal Codice Civile che definisce l’Associazionismo come un “complesso organizzato
di persone e di beni, rivolto ad uno scopo, di natura ideale, non economico”.
Oppure, in maniera più “popolare”, questo settore produttivo viene indicato come
quello “No - Profit”. Va spiegato che con il termine “No - Profit” non si indica
il fatto che le associazioni non generino utili, tutt’altro. Con i soldi
guadagnati le associazioni possono finanziare il proprio lavoro e soprattutto
riescono in questa maniera anche a pagare i lavoratori che vengono impiegati per
il perseguimento dei loro obiettivi. Il parametro fondamentale è che gli utili
non possano essere distribuiti.
Ma come riescono a fare profitto le associazioni? Si distinguono in due maniere:
coloro che vendono dei prodotti da loro creati e coloro che vengono finanziate
da donazioni volontarie.
Possiamo quindi ora distinguere due tipi di associazioni no profit in Italia,
entrambe rivolte al “bene comune”. Il primo gruppo possiamo farlo ricondurre al
Terzo Settore, con degli enti che perseguono gli interessi della collettività,
cercando di migliorare lo stato della popolazione.
Il secondo gruppo, a cui si possono ricollegare sia i Sindacati che le
Associazioni di categoria, che hanno come scopo il benessere dei loro associati.
Il legislatore italiano, per mettere maggiore chiarezza tra i vari tipi di
associazione, hanno distinto ben 6
istituzioni No - Profit: Associazioni di
promozione sociale, Cooperative Sociali, Fondazioni e Fondazioni Bancarie,
Organizzazioni di Volontariato, Organizzazioni Non Governative e le Onlus,
ovvero le Organizzazioni non lucrative di Utilità Sociale.
Le associazioni di promozione sociale rappresentano degli enti riconosciuti
ufficialmente dal Ministero degli Interni, possiamo porre come esempio di questa
categoria le ARCI e le ACLI.
Le cooperative sociali perseguono l’interesse della società. Alcune si rivolgono
al benessere dei cittadini lavorando in ambito socio - sanitario, altre lavorano
per inserire nel mondo del lavoro delle persone portatrici di handicap, le
cosiddette cooperative “integrate”.
Le Fondazioni e le fondazioni bancarie sono delle strutture che hanno a
disposizione un patrimonio per raggiungere un obiettivo sociale. Quelle bancarie
sono legate ad una banca che finanzia delle società controllate.
Le Organizzazioni di volontariato sono degli enti a cui una persona presta il
proprio lavoro, per un fine sociale, a completo titolo gratuito. L’unico esborso
di denaro in favore di un aderente da parte di queste organizzazioni è
esclusivamente un eventuale rimborso spese. Queste associazioni hanno a loro
disposizione delle agevolazioni fiscali ed alcune convenzioni con enti pubblici.
Le organizzazioni Non Governative, note più comunemente come ONG, sono degli
enti sovranazionali che effettuano un lavoro per permettere una vita migliore in
Paesi in via di Sviluppo. Date queste premesse i campi dove questi enti lavorano
maggiormente sono la Sanità, l’istruzione e l’agricoltura.
Le ONULS sono delle associazioni che prestano il loro servizio alla
collettività, permettendo a persone che soffrano di un qualsiasi disagio di
poter godere di un aiuto che permetta a loro di vivere meglio. Uno tra i paletti
fondamentali che deve rispettare una ONLUS è quella di non prestare il proprio
servizio in favore di un aderente. Gli enti di questo settore godono di un
regime di tassazione favorevole.
In Italia le organizzazioni No - Profit sono per la maggior parte relativamente
recenti, infatti circa l’80% delle associazioni esistenti sono nate negli ultimi
20 anni.
Il lavoro nel mondo dell’associativismo è fortemente incentivato anche
dall’Unione Europea, che vede in questo settore una ottima fonte di occupazione
soprattutto per i giovani. |
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