|
|
- Legge quadro interventi e servizi sociali - Legge Quadro Associazionismo
|
Pubblicità Pubblicità
COLF e BADANTI
Una volta avere dei camerieri o delle colf in casa rappresentava l’affermazione
di uno stato di ricchezza, un lusso che poche persone sarebbero in grado di
permettersi. Queste persone spesso avevano una funzione che andava oltre la loro
qualifica e di questo oltre vogliamo stigmatizzare il ruolo di baby sitter, il
ruolo di accompagno delle persone anziane e il ruolo assistenza a persone malate
o non autosufficienti.
Dal nuovo millennio, si affaccia con forza una diversa categoria, quella delle
badanti che inizia ad occupare un ruolo sempre più importante in una società
come quella italiana, in cui la popolazione tende ad essere sempre più anziana
ed una persona di aiuto all’interno della casa diviene una priorità.
Non si tratta più di un lusso per pochi, ma una necessità per diverse persone
che, a causa dell’età o di determinate patologie, non è più in grado di
provvedere autonomamente a se stesso.
In Italia la scelta di una badante porta soprattutto in direzione del mercato
straniero. Colf e badanti, spesso vengono da Paesi esteri. Questa situazione
porta all’esistenza di un grande livello di lavoro in nero dove spesso sguazzano
esponenti della malavita organizzata.
Per ovviare a ciò è stata creata una normativa che pone dei paletti
nell’assumere colf e badanti.
Uno tra gli articoli più importanti è quello che impone innanzitutto di poter
accettare solo personale che abbia documenti di lavoro regolari quindi, per
lavoratori extra comunitari è necessario dunque denunciare la loro presenza in
maniera da permettergli di ottenere un permesso di soggiorno per motivi di
lavoro, e vedersi riconosciuti i diritti sanciti dal contratto collettivo delle
badanti.
Ricordiamo che ci sono diverse opzioni per chi lavora da badante o colf.
Chi viene solo in determinate ore della giornata, chi vive in casa del proprio
datore di lavoro, chi deve impegnarsi sia nella mattina che di sera.
Per questa ultima particolare categoria è stato sancito che la badante che è
portata a dover lavorare in orari notturni, ha diritto di riposare ameno 8 ore,
da potersi consumare anche durante il giorno.
L’ultimo contratto collettivo firmato dalle sigle sindacali delle badanti e dal
Governo italiano risale al 2007 e ha la sua scadenza naturale il 28 febbraio
2011. |
Pubblicità
Pubblicità |
|