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CGT - Confédération générale du travail
La storia del
sindacalismo francese inizia nel 1791, quando viene certificato il diritto di
coalizione di coloro che lavorano.
Tra i primi veri
movimenti proletari in Francia, prima della nascita dei sindacati moderni,
dobbiamo sicuramente ricordare l’esperimento della Comune di Parigi.
Nel 1886 nasce la
prima Federazione sindacale, la FNS (Fédération nationale des syndicats), un
movimento che cerca di portare il pensiero marxista in Francia.
La nascita del vero
sindacato moderno d’oltralpe la si deve però segnare nel settembre del 1895,
quando viene fondata la CGT, la Confédération générale du travail, a Limoges.
A cinque anni dalla
fondazione, nel 1900 la CGT crea il proprio giornale, “La Voix du peuple”.
Nei primi anni del
900 la CGT entra a far parte del movimento internazionale dei lavoratori
proletari, come la maggior parte delle organizzazioni operaie europee.
Nel 1934 la CGT si
schiera contro il totalitarismo fascista che sta dilagando in Europa,
all’appello risponde la CGTU, un sindacato nato dalla scissione della CGT.
Il concetto di lotta
porterà i due organismi, nel 1936 a ritornare insieme.
La ritrovata unità
durerà poco perché la Francia di Vichy scioglie le organizzazioni sindacali.
In clandestinità la
CGT decide di combattere contro il nazifascismo ed entra a far parte del
Consiglio nazionale della Resistenza.
Al termine del
conflitto mondiale la CGT entra a far parte della federazione sindacale mondiale
(FSM).
Durante la guerra
d’Indocina combattuta dalla Francia il sindacato si schiera a favore degli
indipendentisti vietnamiti e a favore di una pace duratura.
Sarà cosi anche per
la guerra d’Algeria, il CGT sarà a favore degli algerini.
La vita della
Federazione Mondiale dei Sindacati sarà breve e burrascosa, con molte divisioni
e uscite.
In Europa, negli anni
’70 nascerà la Confederazione Europea dei Sindacati (CES). La CGT entrerà in
questa organizzazione solo nel 1999.
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