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- Legge quadro interventi e servizi sociali - Legge Quadro Associazionismo
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Welfare State
Il Welfare State o Stato Sociale indica tutte le iniziative che l’organizzazione
statale mette in atto per permettere ai propri cittadini di far fronte, vivendo
in maniera dignitosa, a situazioni come malattia, anzianità e invalidità varie.
Il nome inglese deriva da delle parole di origine medioevale, ovvero “wel”:
bene, fare “andare”, ovvero lo stare bene.
Tra i primi tentativi di creare un percorso di assistenza dei cittadini
ricordiamo quello ottocentesco di Otto Von Bismarck, cancelliere di Prussia,
che, con l’obiettivo di mantenere la pace sociale, creò delle pensioni per la
vecchiaia e per gli infortuni sul lavoro dei cittadini prussiani, basate
esclusivamente sui fondi creati dai contributi erogati dai vari lavoratori.
Le origini moderne dello Stato Sociale, nonostante i primi tentativi nelle terre
scandinave, vengono ricondotte all’Inghilterra durante il secondo dopoguerra,
dove viene instaurata una politica di assistenza della popolazione dal momento
della nascita fino alla fine dell’esistenza, finanziato dalle casse dello Stato.
In Italia il welfare state, a causa anche di una cronica difficoltà di
reperimento dei fondi, è spesso messo in discussione, con il calcolo dei
contributi e l’età pensionistica continuamente modificate.
Attualmente, nel 2011, vengono distinti, all’interno del continente europeo, ben
4 modelli di Stato Sociale: partiamo da quello anglosassone, utilizzato da
Inghilterra ed Irlanda, sottoposto a rigidi controlli sullo stato dei
richiedenti dei sussidi. Passiamo poi al modello scandinavo dove si spende
moltissimo per le varie azioni di assistenza, con assenza di verifica della
situazione dei richiedenti, in pratica una assicurazione totale di tutti i
cittadini.
Il modello continentale, tipico dei paesi franco – tedeschi, si basa
essenzialmente sulla base della tassazione degli abitanti, a quanto il cittadino
dona per la prorpia “assicurazione”, tanto corrisponde in caso di necessità
dallo Stato.
Il modello mediterraneo, presente anche in Italia, è abbastanza simile a quello
continentale. Rispetto a quest’ultimo, il modello mediterraneo contempla anche
un livello di sussidiarietà base da erogare a tutti i cittadini a prescindere
dalla loro tassazione.
L’Unione Europea sta cercando di portare i vari stati membri a una certa
parificazione delle politiche di Stato Sociale. Attualmente viene lasciata una
certa libertà, cercando di unificare il livello, anche qualitativo,
occupazionale tra i vari Paesi. Raggiunto questo obiettivo si inizierà ad
operare sul “dopo” lavoro in Europa. |
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